Strain Counterstrain - Gandino

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Strain Counterstrain

Tecniche

Tale tecnica fu ideata da Lawrence H. Jones D.O. nel 1954, dopo altri 10 anni di studio la propose al mondo scientifico osteopatico. Ad oggi è probabilmente una delle tecniche più evolute in osteopatia ed è insegnata in corsi post laurea alla Jones Institute . Poche sono le università anche negli Stati Uniti che insegnano tale tecnica in modo preciso, bisogna per forza seguire dei corsi alla Jones. La quale scuola rilascia poi un titolo con specialità in Strain & Counterstrain alla fine del corso che dura qualche anno ed è suddiviso in quattro livelli. Dopo la morte nel 1997 del suo Fondatore l'istituto ha implementato enormemente il lavoro indirizzandolo non solo sulle disfunzioni articolari ma anche tutti i gruppi muscolari. Altri Osteopati hanno svolto lavori avanzati basandosi sulla tecnica di Jones, ribattezzandola con il suo nome d'origine " PRT" (Position Release Tecnique) leteralmente "tecnica di rilassamento posizionale".

Nelgli anni passata l'istituto ha tenuto un corso per medici e fisioterapisti a Londra, e numerosi corsi in Francia, Belgio, Olanda, Austria ed Italia.

Jones scopri la tecnica quasi per caso cercando di sistemare il paziente in una posizione comoda. Tale tecnica consiste principalmente nel trovare dei punti specifici sulle articolazioni e muscoli o in zone limitrofi, tali punti sono detti " Tender Point ", estremamente doloranti al tatto, differenti dai "Trigger point" di Travell. Successivamente si muove il corpo in una posizione a favore della lesione, "spegnendo" la sensazione dolorante nel tender point. Dopo aver mantenuto la posizione per 90 secondi, il tempo necessario al sistema nervoso per riprogrammare l'impulso neurologico, si riposiziona lentamente il paziente in posizione supina o prona, e rivalutando il tender point si stabilisce l'effetto che il trattamento ha sortito. La tecnica è sovrapponibile a tutte le tecniche precedenti, ma sicuramente di maggior efficacia in quanto in pochi minuti si è generalmente in grado di correggere disfunzioni anche di vecchia data.
Da anni l’
Associazione Osteopatica Americana (AOA) considera l'SCS la tecnica di medicina manuale più avanzata ed innovativa in ambito osteopatico; infatti essa è l'unica ad avere un istituto alla base permettendo di mantenere da un lato la purezza del metodo, dall'altro di poter sviluppare ed implementare il metodo in modo scientifico e controllato. E' l'unico sistema ad avere punti diagnostici precisi legati a disfunzioni specifiche nel corpo; ciò permette una diagnosi rapidissima rispetto alla classica valutazione osteopatica. Lo Strain Counterstrain è l'unico metodo che analizzando in modo dettagliato l'intero corpo ha scoperto innumerevoli punti diagnostici sul versante anteriore del corpo, connessi a disfunzioni ed algie posteriori, che se non trattate anteriormente non portano a risoluzione. E' anche l'unica tecnica al mondo ad avere una applicabilità completa per disfunzioni di tipo: muscolo-scheletrico, craniale, viscerale, fasciale, vascolare arteriosa e linfatica oltre ad applicabilità sui nervi periferici. La sua applicazione infatti non è diretta alla disfunzione muscolo-scheletrica in se, ma alla specifica riprogrammazione neurologica del circuito α-γ e simili, che mantengono le disfunzioni in atto. Questo approccio infatti ha la peculiarità di permette una comunicazione diretta e profonda con il sistema nervoso, riuscendo quindi a correggere in modo immediato e duraturo l'errata programmazione neurologica alla base di tutte le strutture innervate da recettori contrattili, siano esse: muscoli, tendini, legamenti, fasce, vasi o nervi. Tutte unite queste caratteristiche la contraddistinguono da altre metodiche di medicina manuale, rendendola unica.

La Jones Instiute Europe con il suo direttore il Dr. Gandino sta organizzando dimostrazioni e corsi in tutta Europa. Per maggiori informazioni cliccate sulla pagina SCS
oppure visitare il sito www.jiscs.eu.

 
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