L'osteopatia - Gandino

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L'osteopatia

Nel 1864 in seguito ad una terribile epidemia che mieté tra le vittime ben tre dei suoi figli, Andrew Taylor Still (1828-1917) medico nel Midwest, persuaso dall'inefficacia della medicina del suo tempo introdusse un tipo di riflessione sui fondamenti di questa che doveva condurlo, dopo dieci anni di ricerche e sperimentazioni a coniare il termine di “Osteopatia”; ed a gettare le basi della nuova "filosofia medica”. E’ un grave errore tradurre il termine Osteopatia con il suo significato letterale “patologia delle ossa”. Il termine deriva dal greco “osteon” cioè osso e “pathos” ossia sofferenza. Lessicografi Greci sostengono che la traduzione corretta per l’Osteopatia sia: “La scienza fondata sulla conoscenza delle ossa”, e quindi anche delle sue problematiche.                                                                                                                                                                
Se molte tra le tecniche di Still derivano dai guaritori indiani e da un celebre "bonesetter" d'origine inglese, Robert Joy; la gran parte di quelle che utilizzò furono da lui ideate e si mostrarono fonte di numerosi successi, apportandogli grande notorietà. L'osteopatia rappresenta il primo metodo codificato di manipolazione, ma è molto di più che questo. Appare come una scuola di pensiero medico, basata su una filosofia terapeutica totalmente in contrasto con il pensiero scientifico dell'epoca nella quale l'osteopatia stessa ha preso origine. Nel 1892 all’età di 64 anni, Still iniziò ad insegnare e fondò a Kirksville, nel Missouri, la prima scuola di Medicina Osteopatica del paese, nota allora con il nome di “American School of Osteopathy”.

Ad oggi ancora esistente sotto il nome di "Kirksville College of Osteopathic Medicine" molto rinomata e stimata. Il 1° novembre 1892 erano 11 gli studenti iscritti alla prima classe tenuta da Still; entro l'anno se ne iscrissero altri e la classe arrivò a circa 22 studenti, uomini e donne. Still pensava di trasferire la sua conoscenza in soli 4 mesi, ma presto capì che ciò che lui aveva appreso in 20 anni di studio non era così veloce da trasmettere. L’iter scolastico incrementò a due anni di corso con studi intensi di anatomia e fisiologia.
Come medico pensava che i suoi studenti dovessero possedre le nozioni mediche a pieno titolo ma contemporaneamente liberarsi dall'approcio della medicina dell'epoca; per questo rifiutò la possibilità che l'iter di studio possedeva di conferire il titolo M.D. (Medical Doctor) ai suoi studenti; e conferiva loro al termine degli studi un titolo in D.O. (Doctor of Osteopathy). Era un ottimo insegnante e molti dei suoi allievi divennero dei terapeuti estremamente capaci nella diagnosi e cura di molteplici patologie. La Metodica di Still conobbe allora gran voga e molte altre scuole furono fondate sul territorio Americano. Nel 1899 riassunse il suo pensiero medico nel suo libro: "Filosofia dell'osteopatia". Still morì nel 1917, all'età di 90 anni, dopo aver pubblicato "Autobiography" nel 1908 e "Osteopathy Research and Practice". Nel 1910 William G. Sutherland (1873-1954) allievo di Still, affidò al suo discepolo, il Dottor Harold Magourn, il compito di diffondere la medicina osteopatica in Europa. Il Dr J.M. Littlejohn, altro allievo di Still, fondò in Gran Bretagna la prima scuola d’Osteopatia.


Original Class in Osteopathy, 1892-93

Dopo la morte del fondatore, l'osteopatia continuò ad essere insegnata negli appositi college americani, ma la parte assunta dall'insegnamento della medicina ufficiale risulta sempre più rilevante, mentre in se stesse le teorie sulle quali Still si era basato non sono più ritenute fondamentali; e per alcuni studenti appaiono noiosi i concetti filosofici alla base di questa disciplina. Nel 1945 negli Stati Uniti d’America i dottori in Osteopatia ottennero gli stessi diritti di quelli di medicina e chirugica. Attualmente infatti i college di Osteopatia rilasciano lauree in medicina dello stesso valore di quelle rilasciate dalla sole università di Medicina e Chirurgia. Negli USA i dottori in osteopatia (D.O.) ed i dottori in medicina (M.D.), sono le uniche due figure mediche completamente riconosciute. Entrambi possono prescrivere farmaci e svolgere operazioni chirurgiche. Da non confondere con i dottori in chiropratica (D.C.), ampiamente riconosciuti e stimati ma i quali non sono medici. Molti medici Osteopati che escono dalle università non utilizzano le tecniche di medicina manuale, e talvolta non le conoscono neanche bene. Si può quindi osservare che le concezioni teoriche sviluppate dai primi Osteopati sono state modificate da taluni tra i loro successori che non pretendono più di guarire tutto con l'osteopatia. Abbandonando l'idea che la disfunzione somatica chiamata dai primi Osteopati “lesione osteopatica” sia la causa prima di tutte le malattie come riteneva Still. Le lesioni osteopatiche sono da considerarsi uno dei numerosi fattori eziologici che operano simultaneamente nell'insediamento di un processo patologico. L’approccio osteopatico classico è basato principalmente sulla relazione d’insieme del corpo umano. In America l’osteopata è considerato un ortopedico clinico o meglio un ibrido tra l'ortopedico ed il fisiatra; il quale esamina il paziente nel suo insieme: Agendo principalmente sull’apparato muscoloscheletrico per influenzare sistemi ed organi. In Italia invece non vi è ancora un inquadramento legislativo chiaro, pertanto l'osteopatia non è considerata disciplina medico-chirurgica; per cui non è da considerarsi una visita medica ma una valutazione delle disarmonie anatomo-funzionali che limitano il paziente nella sua globalità e le tecniche sono volte a recuperare l'equilibrio perso.

 
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